Pitagora e la sua filosofia

Pitagora e la sua filosofia

Pitagora nacque a Samo, probabilmente nel 571-570 a. C., e, all’età di quarant’anni circa lasciò il suo paese natale per stabilirsi nella Magna Grecia, precisamente a Crotone, dove morì intorno al 490.

Non si sa se realmente Pitagora scrivesse e cosa. La teoria filosofica che gli si può però attribuire è quella della metempsicosi, cioè della trasmigrazione delle anime.

Secondo il filosofo Pitagora, il corpo è la prigione dell’anima e la filosofia è la sola possibilità di liberare l’anima dal corpo.

A Pitagora ed i suoi seguaci, i pitagorici, si deve la nascita di una visione della matematica come disciplina scientifica. La tesi principale è che i NUMERI siano la fonte di tutte le cose:

Pitagora afferma : ”Che cosa c’è di più saggio? Il numero. Che cosa c’è di più bello? L’armonia”.

I numeri un insieme di unità, e l’unità è considerata identica alpunto geometrico.

Analizzando la figura sacra Tetraktis, Pitagora spiegava la perfezione del numero 10.

Il 10 è il numero perfetto, rappresentato come un triangolo equilatero che ha il numero 4 per lato e costituisce la sacra figura del tetraktys.

Per i pitagorici, i numeri non erano astrazioni mentali, ma venivano raffigurati mediante punti dotati di estensione spaziale. Il numero 1 era rappresentato dal punto, il 2 dalla linea, il 3 dalla superficie, il 4 da un corpo solido. Dire che il numero è la sostanza di tutte le cose significa dunque affermare che tutti i corpi sono formati da punti i quali ne rappresentano gli elementi originari.

I numeri si suddividono in due generi: i pari e i dispari

numeriparidispari

Come si vede infatti dall’immagine i numeri dispari interrompono la linea ideale, pongono cioè un limite, mentre quelli pari no. I numeri pari domina l’illimitato: per questo sono imperfetti; in quelli dispari domina il limite: per questo sono perfetti.

La filosofia di Pitagora, basata su concetti che oggi potremmo definire ‘orientali’, è una filosofia dualistica.

Tutto esiste in relazione all’altro ed il suo opposto, come il bene e il male, il limite e l’infinito, il dispari e il pari.
Le 10 opposizioni principali di Pitagora sono le seguenti:
1) LIMITE – ILLIMITATO
2) DISPARI – PARI
3) UNITA’ – MOLTEPLICITA’
4) DESTRA – SINISTRA
5) MASCHIO – FEMMINA
6) QUIETE – MOVIMENTO
7) RETTA – CURVA
8) LUCE – TENEBRA
9) BENE – MALE
10) QUADRATO – RETTANGOLO

Questi opposti convivono insieme nel mondo da un principio di Armonia, e poiché la scienza dell’Armonia è la Musica, i rapporti musicali esprimono la natura dell’Armonia universale. I pitagorici apportano innovativi contributi in ambito astronomico, giungendo a proporre un modello di cosmo “quasi” eliocentrico.

Lo studio dell’ astronomia dei pitagorici rappresenta ancora oggi un passo importante nello sviluppo e conoscenza delle scienze antiche. I Pitagorici, furono i primi a concepire la Terra come una sfera rotante con gli altri pianeti attorno ad un fuoco centrale, detto “HESTIA” (= focolare o altare dell’universo .) che ordina e plasma la materia dando origine al mondo. Egli dispose che, intorno ad esso, si muovessero, da occidente ad oriente, dieci corpi celesti: il cielo delle stelle fisse, Saturno, Giove, Mercurio, Venere, Marte, la Luna, il Sole, la Terra e l’Antiterra, pianeta ipotetico che completava il sacro numero del dieci e che, secondo Filolao, si trovava in opposizione alla Terra e che l’Hestia ne impediva la vista. Il tempo impiegato dal cosmo per nascere e ritornare nel fuoco è chiamato “anno cosmico”.

Pitagora è uno dei tanti che hanno portato l’essere umano ad una conoscenza superiore, senza gli strumenti di cui disponiamo oggi, è grazie a lui infatti e tanti altri che la scienza ha fatto progressi, grazie alle comprensioni universali e la creazione di paradigmi in cui è l’universo a regnare, è l’energia dei numeri, dei simboli, dei pianeti, a predisporre tutto ciò che regola le vite di tutti gli esseri umani. Oggi più che mai c’è un bisogno umano di comprensione, di attraversare quel buio del capitalismo per arrivare a capire chi siamo, da dove veniamo, e come funziona davvero tutto ciò che vibra nell’universo.

Fonte di questo studio è Bruno Corino, autore e docente di scienze umane.